Messaggi del sindaco – CINEMA AL CHIARO DI LUNA 12/08: PANE E TULIPANI

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CINEMA AL CHIARO DI LUNA
PANE E TULIPANI
Lunedì 12 agosto
ore 21 – Giardino Monastero di San Giovanni
Centro Storico Borgo Grande
Corso Umberto I, 167

Pane e tulipani è un film del 2000 diretto da Silvio Soldini, vincitore di numerosi riconoscimenti: ben nove David di Donatello, cinque Nastri d’argento, sette Ciak d’oro e un Globo d’oro e candidato a tre European Film Awards nel 2000.
È stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del 53º Festival di Cannes.
Rosalba è una casalinga pescarese di origini napoletane, madre di due adolescenti e moglie di Mimmo, titolare d’una ditta d’idraulica e sanitari, piuttosto grossolano e infedele. Assieme alla famiglia e agli amici, partecipa a una squallida gita a Paestum, organizzata da una ditta di venditori di pentole ed elettrodomestici. Mentre rientra a Pescara con l’autobus, Rosalba viene dimenticata in un autogrill. Decide di tornare a casa con un passaggio in auto, ma il viaggio le dà l’occasione per una fuga improvvisata verso Venezia.
Nella città lagunare la donna, rimasta presto senza denaro, è ospitata da Fernando, un cameriere islandese d’un piccolo ristorante dimesso, che però parla un italiano forbito e letterario, e stringe una tenera amicizia con Grazia, una massaggiatrice olistica, vicina di casa di Fernando. Rosalba trova lavoro presso un piccolo negozio di fiori gestito da Fermo, un anziano e bisbetico anarchico che viene conquistato dai modi garbati della donna.
Mimmo non tollera la lunga assenza di Rosalba, soprattutto perché oberato dai lavori domestici e assume così un investigatore ma, in vena di risparmi, non si rivolge a un professionista bensì a Costantino, un giovane volenteroso che s’era presentato presso la sua ditta in cerca d’impiego come idraulico. Costantino, suo malgrado, è costretto a partire per Venezia, dove tenta di mettersi sulle tracce di Rosalba fingendosi investigatore, ma incontra invece Grazia, di cui s’innamora istantaneamente, ampiamente corrisposto. Nel frattempo, Rosalba è attratta sempre più dalla personalità delicata, romantica e misteriosa del discreto cameriere e tra i due s’instaura un rapporto fatto di piccoli gesti quotidiani e di tenere attenzioni.
Lontano da casa, la vita di Rosalba ritrova una dimensione nuova e la donna riscopre interessi, spazi, rapporti che sembrava avere dimenticato; fin quando irrompe sulla scena l’amante di Mimmo, amica di famiglia, che piomba a Venezia per riportare Rosalba finalmente a casa, anche lei stanca di occupare spazi e ruoli lasciati vacanti dalla moglie del commerciante; non è più l’amante che divide i momenti belli col marito di Rosalba, ma deve sopportare sulle sue spalle la mancanza della donna.
Rosalba torna a Pescara e ritrova un mondo per nulla cambiato, nel quale ognuno è desideroso solo di riprendere la squallida routine interrotta dalla sua assenza. Fernando, rimasto solo a Venezia, trova finalmente il coraggio di dichiarare il proprio amore a Rosalba: con l’aiuto di Costantino e Grazia intraprende il viaggio per Pescara, viaggio che si concluderà con il ritorno definitivo di Rosalba a Venezia, accompagnata questa volta dal figlio minore, l’unico col quale la donna condivide affinità e sentimenti e che l’assenza materna aveva lasciato in uno stato di silenziosa sofferenza.

Fonte

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