La chiusura dell’Ambulatorio diurno di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni sta suscitando forte preoccupazione tra cittadini e rappresentanti istituzionali. A distanza di anni dalla delibera che ne prevedeva la riattivazione, il servizio resta sospeso, lasciando centinaia di donne del territorio prive di un presidio fondamentale per la salute.

A sollevare la questione è stata la deputata Imma Vietri, che ha espresso il suo sostegno ai Comitati Uniti a difesa dell’Ospedale cavese, promotori di un incontro urgente con il nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. L’obiettivo è chiaro: ottenere risposte concrete e un impegno per il ripristino del servizio.

La vicenda riaccende il dibattito sulla gestione della sanità regionale, con critiche rivolte alla mancanza di programmazione e alla riduzione progressiva dei servizi. In particolare, si evidenzia come la chiusura di reparti e la carenza di personale stiano mettendo a rischio il diritto alla salute, soprattutto nelle aree periferiche.

L’ambulatorio di Ginecologia rappresentava un punto di riferimento non solo per Cava, ma anche per i comuni limitrofi. La sua chiusura è vissuta come un segnale di abbandono, che alimenta il malcontento e la richiesta di interventi immediati.

CavaSmart continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione, dando voce ai cittadini e alle associazioni che si battono per una sanità più equa e accessibile.