In un tempo in cui spesso si parla di carenze nella sanità pubblica, arriva da Cava de’ Tirreni una testimonianza che scalda il cuore e restituisce fiducia. È la storia di un anziano affetto da demenza vascolare, accolto e curato con dedizione presso l’Ospedale Santa Maria dell’Olmo, nel reparto di Medicina diretto dal dottor Vittorio Salvatore.
La figlia dell’uomo, profondamente grata, ha voluto condividere la sua esperienza per dare speranza a tutte le famiglie che affrontano le difficoltà legate alle malattie neurodegenerative. “Mio padre era stato dimesso da un altro ospedale della provincia nonostante le sue condizioni critiche. Era come se la sua età e la diagnosi avessero giustificato l’abbandono delle cure”, ha raccontato.
Dopo un peggioramento improvviso, la famiglia ha chiamato il 118 e l’anziano è stato trasportato al pronto soccorso di Cava. Da quel momento, è iniziato un percorso di cura che ha sorpreso e commosso i suoi cari. “È stato seguito giorno e notte con una professionalità e un’umanità che non avevamo mai visto prima”, ha detto la figlia.
Il trasferimento nel reparto di Medicina ha segnato una svolta. Ogni gesto, ogni parola, ogni sguardo del personale sanitario trasmetteva attenzione e affetto. “Ho visto amore negli occhi di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. È stato un percorso di cura a 360 gradi”, ha aggiunto.
Questa storia non è solo un ringraziamento, ma anche un messaggio per la comunità: a Cava de’ Tirreni esiste un presidio ospedaliero dove la sanità funziona, dove i professionisti lavorano con passione e dedizione, e dove l’umanità non è un optional, ma parte integrante della cura.
La figlia conclude con un appello: “Desidero far sapere a tutti i nostri concittadini che abbiamo un ospedale dove i reparti funzionano. Ringrazio ogni singola persona che ha contribuito alla guarigione di mio padre. L’hanno curato con amore, e questo fa la differenza.”
























